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05.04.2007
Claudicazione intermittente - un lento infarto nella gamba
Dolori al polpaccio, al piede o al gluteo, che si presentano sempre dopo un breve percorso: sono i tipici segni di una mancanza di vascolarizzazione nella gamba. Coloro che ne sono colpiti, quando camminano devono fare sovente delle pause, così come chi passeggia guardando le vetrine. Ecco perché, in lingua tedesca, questa malattia è detta "malattia delle vetrine".
Si tratta di disturbi della vascolarizzazione delle gambe che si osservano per lo più dopo i 60 anni. I depositi nelle arterie impediscono il flusso sanguigno e il trasporto di ossigeno nella muscolatura della gamba. Ciò comporta a lungo andare danni irreparabili nei tessuti, simili a quelli dell'infarto cardiaco.
Poiché i muscoli hanno bisogno di molto ossigeno per svolgere un'attività fisica, i dolori si manifestano quando si cammina e si alleviano con il riposo. Anche se si percepisce il dolore solo in una gamba, di solito i problemi di vascolarizzazione colpiscono ambedue le gambe. In molti casi, alla claudicazione intermittente segue l'infarto cardiaco dopo pochi anni. Sono particolarmente a rischio i fumatori, i diabetici, come pure le persone in sovrappeso, con pressione o colesterolo alti.
Segni d'avvertimento per la claudicazione intermittente
Disturbi di vascolarizzazione alle gambe, definiti in medicina quali malattie infiammatorie sistemiche obliteranti dei vasi sanguigni delle estremità, sono suddivisi per stadio di gravità.
I primi disturbi possono essere una maggiore sensibilità al freddo o insensibilità, debolezza muscolare oppure un senso di pesantezza alle gambe.
Dolori alle gambe, andatura claudicante e la sensazione di non poter più andare oltre un tratto superiore ai 200 metri.
Dolori alle gambe, andatura claudicante e la sensazione di non poter più andare oltre un tratto inferiore ai 200 metri.
I dolori si manifestano già in posizione di riposo e risulta quasi impossibile camminare.
Proteggere i vasi sanguigni e tenere in forma le gambe
Non si deve speculare sulla speranza di essere risparmiati dai disturbi di vascolarizzazione, bensì bisogna prevenire in modo attivo. Ciò è possibile se si evitano i fattori di rischio con effetto vasocostrittore e si migliora la circolazione sanguigna con l'attività fisica:
Il fumo è uno dei maggiori rischi. Per questo, chi fuma dovrebbe smettere di fumare completamente. Già una o due sole sigarette al giorno possono avere ripercussioni negative e annullare l'effetto positivo di altri provvedimenti.
I diabetici devono seguire la dieta e assumere i medicamenti prescritti dal medico, inoltre devono controllare regolarmente la glicemia.
Camminate almeno 30 minuti al giorno. Ciò allena le arterie delle gambe, il cuore e la circolazione del sangue. La bicicletta e il nuoto promuovono pure la vascolarizzazione.
Fate movimento il più sovente possibile, soprattutto se siete in sovrappeso.
Se siete in sovrappeso, introducete nella vostra alimentazione molta frutta e verdura e latticini con meno grassi. Non confidate nelle "diete miracolo". Riducendo il peso si abbassano anche la pressione sanguigna e i valori del colesterolo.
Portate scarpe comode e in inverno calze che tengono caldo.
Di notte, per migliorare la vascolarizzazione delle gambe, la parte superiore del corpo può essere tenuta leggermente più alta rispetto al resto del corpo.
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